• I veri viaggiatori sono anime libere che hanno la bellezza nell'anima ed amano le diversità. Partono leggeri come nuvole perché non hanno bisogno di bagagli. Tornano solo quando il loro cuore è pieno di emozioni.

Guinea Action

GuineAction è una O.N.L.U.S. che dal 2010 opera in Guinea Conakry con scopi di solidarietà umanitaria

Gli obiettivi principali,sono quelli di fornire ai giovani della Guinea un’adeguata istruzione al fine di promuovere la crescita culturale del paese e lo sviluppo educativo dei minori in stato di indigenza nonchè il miglioramento delle condizioni sanitarie dello Stato. A tal fine GuineAction ha attivato molteplici progetti.

Da parte mia ho voluto contribuire a questi progetti e alla fine sono arrivato a crearne uno mio.

Inizialmente ho partecipato a una delle loro missioni in Guinea Conakry come fisioterapista/ assistente sanitario, aiutando il loro progetto sulla sanità. Nei momenti di lavoro mi sono occupato dei tantissimi malati di cui l’organizzazione si prende cura e nel tempo libero ero completamente preso dalla passione per la fotografia.

Sentivo il bisogno di raccontare quelle problematiche, quelle difficoltà ma anche quelle rare bellezze con cui mi confrontavo ogni giorno durante la mia esperienza.

Insomma per metà ero un fisioterapista per metà un fotografo.

E’ stata un’esperienza molto dura e nello stesso tempo molto educativa. Posso dire che ha cambiato una parte di me per sempre.

Attraverso le mie foto ho potuto raccontare di gente che soffriva, moriva, veniva curata, aiutata ma anche di gente che gioiva e viveva felice e tranquilla.

Per me la fotografia in quel caso è stata di un aiuto immenso e mi ha dato un potere straordinario. E qui parte il progetto…il mio progetto, la mia idea…

Ho iniziato a dubitare sull’importanza del mio aiuto come fisioterapista, ho compreso i miei limiti; insomma…quanto può servire un laureato in riabilitazione in un paese dove la gente muore ancora di malattie facilmente curabili nel mondo occidentale? Quanto determinante può essere il mio mestiere per loro? E se invece lavorassi come fotografo? Se cercassi di raccontare queste realtà molto lontane dalla nostra? Se cercassi attraverso le mie foto e miei racconti di sensibilizzare più gente possibile? Non sarebbe meglio? Non darei un aiuto maggiore? Credo che in questo caso il mio contributo sarebbe molto più forte…d’altronde sento proprio il bisogno di farlo…

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